francia in Camper
Tra borghi, vino e grandi città
Abbiamo avuto modo di esplorare la Francia in tre momenti diversi durante questo nostro lungo viaggio. Il primo, a luglio 2024, quando eravamo immersi nel nostro progetto di Workaway sulle Alpi. In quel periodo, ci siamo ritagliati un weekend per scoprire i dintorni e lasciarci incantare dalle città e dai paesini appena oltralpe dell’Alta Savoia. Poi, dopo aver concluso il nostro progetto a settembre 2024, siamo tornati con calma a esplorarla, un po' più rilassati e pronti a goderci ogni angolo di questo Paese. Infine, dopo aver visitato i paesi del Benelux, a ottobre 2024 siamo tornati per aggiungere un altro capitolo alla nostra avventura francese.
Tra laghi mozzafiato e borghi medievali che sembrano usciti da una fiaba, degustazioni di vini in Alsazia, e il piacere di perderci nelle eleganti città francesi, ogni passo ci ha regalato un’emozione diversa. E poi, ovviamente, Parigi! Un bel po' di chilometri scarpinati per scoprire ogni angolo, ogni monumento, ogni piazza. Insomma, è stata un’avventura che merita davvero di essere raccontata!
Borghi medioevali, Annecy e il suo Lago
Il nostro ingresso in Francia è avvenuto attraverso il Colle del Piccolo San Bernardo, un passo montano che segna il confine tra Italia e Francia. Questo luogo ci ha subito affascinati per il suo panorama incredibile: circondati da montagne maestose e immersi in una calma surreale. È un passaggio storico che, da secoli, ha visto viandanti e commercianti attraversarlo, e l'aria fresca e pulita ci ha dato subito il benvenuto in Francia.
Lago di Verney - Colle del Piccolo San Bernardo
Dopo il colle, ci siamo fermati a Bourg-Saint-Maurice, un piccolo borgo di montagna che con le sue case di legno e la quiete che permea la valle, sembra proprio uno di quei posti che si fermano nel tempo. Qui abbiamo fatto una rapida sosta all’area camper e al market a fare un po’ di rifornimenti, in particolar modo di brie e raclette!
Poi siamo arrivati ad Annecy, una città che ha un fascino tutto suo. Passeggiare tra i suoi canali è stato come tornare indietro nel tempo, con case dai colori pastello e vicoli stretti che ci hanno fatto sentire parte di un piccolo mondo antico. Annecy ricorda una piccola Venezia, con il suo labirinto di canali che attraversano il centro storico, creando un’atmosfera romantica e unica. Molto particolare è la Basilique de la Visitation, un bell’esempio di architettura gotica, con le sue vetrate colorate e l'atmosfera tranquilla. Il piazzale antistante ci ha anche offerto un parcheggio sicuro per la notte.
Il lago omonimo che bagna la città, con le sue acque cristalline e incorniciato dalle montagne rende l’atmosfera ancora più magica. L’acqua era piuttosto fredda, ma non abbiamo resistito al suo richiamo. Con un paesaggio così ci voleva proprio un bel tuffo rinfrescante.
Annecy - La Venezia delle Alpi
Infine, siamo arrivati a Albertville, una città che ci ha sorpreso più di quanto immaginassimo. Conosciuta principalmente per le Olimpiadi invernali del 1992, ha un cuore medievale che ci ha conquistato. Le sue stradine strette, i muri in pietra, le antiche fontane e il castello che svetta sulla città, ci hanno trasportato in un'altra epoca. Anche qui un’area sosta camper gratuita ci accoglie.
Colmar: Una Cartolina Vivente
La nostra seconda volta in Francia è iniziata appena varcato il confine dell’Alsazia, con tappa Colmar, una città che sembra uscita direttamente dalle pagine di una fiaba. Passeggiando tra le sue stradine acciottolate, ci siamo subito lasciati incantare dall’atmosfera romantica dei canali della Petite Venise, dove le casette a graticcio dai colori pastello circondano strade e canali.
Ogni angolo del centro storico sembrava quasi finto, con balconi fioriti e dettagli che raccontano la storia di questa città dal fascino senza tempo. Imponente e maestosa, la Cattedrale di San Martino ci ha accolti con la sua struttura gotica in arenaria rosa, testimone di secoli di storia e devozione.
Ma non potevamo lasciare Colmar senza concederci un assaggio della gastronomia locale. Così, tra una passeggiata e l’altra, abbiamo ceduto alla tentazione di una fragrante baguette, di un croissant al pistacchio formidabile e di una quiche alla zucca irresistibile. Se solo avessimo saputo quanto ci sarebbe rimasta impressa… ne avremmo presa almeno un’altra per sicurezza!
Colmar - Petit Venice
Katzenthal e il Vino che Chiama
Proseguendo il nostro viaggio attraverso l’Alsazia, una deviazione improvvisata ci ha condotti a Katzenthal, un piccolo paesino incastonato tra dolci colline ricoperte di vigneti.
Appena arrivati, un profumo inebriante di uva in fermentazione ci ha accolti come una promessa. Seguendo l’aroma nell’aria, siamo finiti dritti in una cantina locale, dove il proprietario ci ha accolti con un sorriso e una degustazione da veri intenditori. Tra Riesling e Cremant d’Alsace, abbiamo potuto assaporare il frutto del loro duro lavoro.
Ovviamente, non potevamo andarcene a mani vuote! Abbiamo scelto con cura i nostri vini preferiti e li abbiamo sistemati con orgoglio nella nostra mini-cantina su quattro ruote—pronti per brindare alle prossime tappe del nostro viaggio.
Scelte difficili
Trekking tra i Laghi
Dopo la sosta a Katzenthal, abbiamo deciso di trascorrere la notte sulle rive del Lago Bianco (Lac Blanc), un’oasi di pace incastonata tra le montagne dei Vosgi. Con l’arrivo della sera, la temperatura è scesa in picchiata, regalandoci la scusa perfetta per raggomitolarsi nel camper con Sila e Ginny, avvolti dal silenzio della natura e dal calore del nostro piccolo rifugio su ruote.
La mattina seguente, zaini in spalla, siamo partiti per un trekking spettacolare di 13 km, attraversando alcuni dei laghi più suggestivi della zona. Il percorso è iniziato lungo le sponde del Lago Bianco, il più vasto e maestoso, con le sue acque cristalline che riflettono le pareti rocciose circostanti. Da lì, una salita tra boschi e rocce ci ha condotti al Lago delle Trote (Lac des Truites), un angolo di tranquillità circondato da pascoli e dolci pendii, dove ci siamo presi una pausa per ammirare il panorama e fare un piccolo spuntino. Sila, elettrizzata dagli odori selvatici, si è data alla caccia di lucertole tra i sassi.
Proseguendo lungo il sentiero, siamo arrivati al Lago Nero (Lac Noir), più piccolo, situato in una valle profonda, con le sue acque scure che creano un contrasto affascinante con il verde intenso della foresta.
Il sentiero, un continuo alternarsi di salite e discese, ci ha regalato scorci incredibili sulla valle e sulle montagne circostanti. Tornati al camper con le gambe affaticate, ci siamo goduti una birra fresca e un tramonto che si specchiava sulle acque calme del lago: il modo perfetto per concludere una giornata immersi nella natura.
Lac Noir - Monti Vosgi
la Festa della Vendemmia
Dopo il trekking, siamo arrivati a Ville d'Ammerschwihr, un piccolo borgo dall’atmosfera autentica, dove, con nostra fortuna, era in corso la festa della vendemmia. L’aria profumava di mosto e formaggi stagionati, mentre gli abitanti, raccolti tra gli stand di vini locali e specialità del territorio, festeggiavano con semplicità e calore la fine della vendemmia.
L’evento aveva un fascino rustico e genuino, con lunghe tavolate di legno, musiche tradizionali e brindisi in dialetto. Noi, evidentemente "forestieri", non siamo passati inosservati: tra sguardi curiosi e sorrisi accennati, ci siamo immersi in quell’atmosfera d’altri tempi. Abbiamo assaggiato qualche calice di vino novello – non proprio nelle nostre corde – e ci siamo avventurati tra i sapori locali, sebbene certi insaccati di interiora ci abbiano lasciato un po’ perplessi. Avremmo voluto conoscere meglio la gente del posto, ma a parte qualche sorriso e poche parole scambiate, i locali non sembravano molto in vena di fare conoscenza: un peccato, perché una chiacchierata con chi questa festa la vive da sempre avrebbe reso l’esperienza ancora più speciale.
Nancy e un Anniversario Speciale
Il giorno dopo, abbiamo lasciato Ville d'Ammerschwihr, e dopo un picnic rilassante in un paesino sperduto, dove ci siamo rilassati al tiepido sole con Sila e e Ginny che scorrazzavano felici nel prato, siamo ripartiti verso Nancy, dove abbiamo celebrato il nostro primo anniversario di matrimonio!
La giornata è iniziata con un buon pain au chocolat e qualche piccola incombenza. Poi ci siamo tuffati nella scoperta della città. Nancy ci ha subito impressionato con Place Stanislas, una delle piazze più spettacolari che abbiamo visto, con i suoi eleganti edifici e le cancellate dorate che risplendevano al tramonto.
La Cattedrale di Nancy non è passata inosservata: imponente e maestosa, con il suo stile cupo e barocco. Abbiamo passeggiato nel Parco de la Pépinière, un angolo di tranquillità nel centro della città. Camminare tra i suoi viali alberati ci ha dato una pausa dal ritmo frenetico della giornata, prima di concluderla con una rimantica cena in un bistrot tipico, dove abbiamo potuto assaporare le prelibatezze locali.
Abbiamo brindato al nostro primo anno insieme con la fede al dito, e a questa fantastica avventura che stiamo vivendo, con tante nuove scoperte e infinite esperienze ancora da fare. Un anniversario che ci ha fatto apprezzare ancora di più ciò che stiamo costruendo insieme.
la Sfida Parigi
La terza e (per ora ultima) volta in Francia è iniziata a Beauvais, una città che molti conoscono solo per il suo aeroporto, ma che in realtà nasconde una storia affascinante e monumenti che raccontano molto di più.
La Cattedrale di Saint-Pierre ci ha impressionati con la sua imponente abside gotica, che vantava il titolo di essere la più alta del mondo. Passeggiando per il centro, abbiamo scoperto strade che sembravano uscire direttamente da un libro di storia, con case tradizionali dai tetti spioventi e muri in pietra che raccontano secoli di vita cittadina. Ovunque è celebrata Jeanne Hachette, l'eroina locale che nel 1472 difese la città dall'assalto dei Borgognoni. La sua figura è celebrata in molte piazze e monumenti della città, un simbolo di coraggio che ha segnato la storia di Beauvais.
La vera sfida, però, è arrivata con Parigi. Con il nostro camper Roger, un Euro 2, non c'era modo di avvicinarsi al cuore della città. Dopo aver scartato alcuni parcheggi gratuiti che non ci ispiravano molta fiducia, abbiamo deciso di optare per il Camping Sandaya Maison-Laffitte, che si è rivelato perfetto. Situato a breve distanza da Parigi, ci ha permesso di prendere un comodo treno per entrare in città senza problemi.
Parigi a Piedi (in 22 km)
Parigi merita di essere vista almeno una volta nella vita, e noi l'abbiamo esplorata completamente a piedi, percorrendo ben 22 km in una sola giornata! Ovviamente, non abbiamo visto tutto, ma abbiamo fatto del nostro meglio con il tempo e il budget a disposizione. Siamo partiti dall'Arco di Trionfo, dove abbiamo apprezzato la maestosità della struttura e la vista sulla città che si apre da lì. Proseguendo lungo l’Avenue des Champs-Élysées, ci siamo persi tra negozi di lusso e caffè, mentre il nostro passo ci ha portato fino alla Place de la Concorde, una delle piazze più celebri, con il suo obelisco che racconta una storia antica. Il Petit Palais, uno dei tanti musei gratuiti di Parigi, ci ha accolto con la sua collezione d'arte all’interno e la sua bellezza architettonica esterna, che già di per sé vale la visita.
Il Louvre è stato un'altra tappa fondamentale, ma che ci siamo limitati ad ammirare dall’esterno perchè ci siamo resi conto che avremmo bisogno di giorni per esplorarlo tutto. Abbiamo attraversato il Pont Neuf, il ponte più antico di Parigi, che ci ha regalato scorci incredibili sulla Île de la Cité, dove ci siamo fermati ad ammirare la Cathédrale de Notre-Dame de Paris, la sua facciata gotica e il fascino che emana. Il Pantheon ci ha sorpreso con la sua grandezza e la sua storia, mentre l'Hôtel des Invalides ci ha raccontato la Parigi di Napoleone.
Infine, non potevamo certo perderci la Tour Eiffel, simbolo indiscusso della città, che abbiamo ammirato da ogni angolazione. La giornata si è conclusa con un meritato pain au chocolat in una boulangerie, una dolce pausa prima di tornare al campeggio, stanchi ma soddisfatti di tutto quello che avevamo visto, pur sapendo che Parigi avrebbe avuto ancora tanto da offrire.
verso Saint-Jean-Pied-de-Port
Prima di salutare la Francia, ci siamo concessi un ultimo trekking a Poitiers, immersi nella natura ci siamo lasciati alle spalle il caos di Parigi, e, infine, abbiamo raggiunto Saint-Jean-Pied-de-Port, famoso paesino che con il suo nome probabilmente vi dirà qualcosa…
Un'altra avventura sta per cominciare!